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Cicatrici: come migliorarne l’aspetto

By Settembre 19, 2019Anti- Age, Invecchiamento Cutaneo

Le cicatrici: cosa sono e come si formano

Le cicatrici sono il risultato finale dell’iter di risanamento della pelle in conseguenza ad una ferita. L’esito dal punto di vista estetico è determinato da molteplici cause. Il risanamento avviene in tempi che vanno dai 12 sino ai 24 mesi, questa finestra temporale è necessaria affinché i tessuti si ristabiliscano. Durante questo periodo è fondamentale applicare costantemente dei prodotti specifici e massaggiare giornalmente la cicatrice per ottenere il migliore risultato estetico e funzionale.
La formazione della cicatrice è quindi un percorso obbligato per la guarigione della ferita, una buona cicatrizzazione si ha quando i lembi della ferita combaciano e il risultato finale è una cicatrice poco visibile. Diversamente, una cattiva cicatrizzazione determina la formazione di una cicatrice alta e spessa.
Si distinguono in base al processo di guarigione:

Cicatrici atrofiche: la riparazione è di scarsa qualità e vi può essere il rischio di riapertura in seguito a traumi.
Cicatrici ipertrofiche: Il tessuto cicatriziale si genera in grande quantità rispetto alla pelle senza oltrepassare i confini della cicatrice.
Cicatrice cheloidea: è un tessuto anomalo che si forma quando la cicatrice oltrepassa i confini della ferita da cui origina.

 

Come funziona il processo di cicatrizzazione?

La cicatrizzazione è il processo di riparazione spontanea della cute lesa da parte di un tessuto, evento che si conclude con la formazione di una cicatrice. Non tutte le ferite sono uguali e l’esito della cicatrizzazione dipende dal tipo di ferita:

• le ferite acute possono essere dovute ad un intervento chirurgico o ad un evento traumatico di natura meccanico, termico o chimico e portano alla guarigione finale della lesione.

• le ferite croniche si differenziano da quelle acute in quanto originano in seguito ad un’alterazione del trofismo cutaneo dovuta ad un diminuito apporto di ossigeno.

Per poter capire il processo di guarigione delle ferite è necessario comprendere il ruolo della cute e le sue funzioni. In particolare la cute ha funzione di barriera protettiva nei confronti dell’ambiente esterno, ci protegge dagli agenti patogeni, dalla perdita di liquidi e contribuisce al mantenimento dell’omeostasi. È costituita da più strati :

Epidermide = strato più superficiale con azione protettiva contro gli agenti esterni e ad alta proliferazione cellulare.

Derma = strato di tessuto connettivo ricco di vascolarizzazione che dona compattezza ed elasticità alla cute e nutre l’epidermide.

Ipoderma = costituito da adipociti che immagazzinano grassi.

Dopo la lesione, l’integrità della pelle deve essere ripristinata per mantenere le sue funzioni. Il processo di riparazione della pelle è stato organizzato in tre fasi sequenziali:

1) Fase infiammatoria (da 0 a 3 giorni)
2) Fase proliferativa (da 3 a 24 giorni )
3) Fase di maturazione o di epitelizzazione (da 6 a 10 giorni a 12-24 mesi)

La prima fase è detta fase infiammatoria, determina la formazione del coagulo. Dapprima si ha il restringimento dei vasi (vasocostrizione) e ciò avviene a causa delle sostanze che vengono rilasciate nel processo infiammatorio, poi si ha l’emorragia e la successiva aggregazione delle piastrine che porta alla formazione del coagulo. In particolare, l’infiammazione rappresenta la risposta dell’organismo nei confronti dell’agente patogeno. Ed è caratterizzata da 4 sintomi:

Arrossamento (rubor)
Calore (calor)
Gonfiore (tumor)
Dolore (dolor)

In questa fase entra in gioco il sistema immunitario. Le piastrine sono essenziali per la formazione del coagulo (emostasi) e allo stesso tempo per secernere molti mediatori locali (fattori di crescita, citochine…) così da attivare i leucociti e i macrofagi responsabili della risposta immunitaria.

La seconda fase detta fase riparativa (o proliferativa) è caratterizzata dalla formazione di nuovo tessuto che sostituisce quello danneggiato o mancante. Questa fase ha durata compresa fra 4 e 24 giorni e può essere accelerata dall’uso di sostanze cicatrizzanti che facilitano la replicazione cellulare.

La terza fase è la fase di maturazione in cui il collagene e le fibre di elastina si addensano così da riformare la struttura della pelle.

 

Tempi di guarigione: dopo quanto tempo si schiarisce una cicatrice?

In assenza di fattori che ritardano la guarigione della cicatrice la guarigione avviene nell’arco dei 10 -15 giorni che corrisponde al tempo in cui vengono tolti i punti. Ma una volta rimossi i punti la cicatrice non è realmente guarita, generalmente ci vogliono circa 6 mesi.

Ci sono fattori che possono ritardare la cicatrizzazione:

• Disidratazione e secchezza cutanea
• Traumi
• Infezione della ferita
• Apporto insufficiente di ossigeno che è il fattore che determina lesione cronica
• Età del paziente
• Stato nutrizionale
• Stato del sistema immunitario
• Complicanze post- operatorie
• Conseguenza di traumi

 

Consigli per migliorare la Cicatrizzazione

Le cicatrici e il sole: come proteggerle

È fondamentale proteggere la zona danneggiata dagli agenti esterni seguendo il consiglio del medico. È importante utilizzare una foto-protezione UV contro i raggi solari finché la ferita non è guarita del tutto così da evitare pigmentazioni anomale che possono lasciare il segno. Il processo di guarigione in base al tipo di pelle e lesione può durare da alcune settimane a diversi mesi. Una ferita esposta ai raggi solari può rispondere con l’iper-pigmentazione e la formazione di macchie scure.

Trattamenti per le cicatrici

È importante scegliere i trattamenti riparatori che contengono ingredienti lenitivi per combattere il fastidio e il prurito frequenti durante la fase di riparazione. Devono anche contenere antibatterici che evitino la proliferazione batterica.

 

Prodotti per cicatrici: la linea cosmetica IALASE

HNB Ceutical  ha realizzato un prodotto unico per il trattamento della cute lesa in grado di ridurre la formazione di cicatrici e cheloidi. Ialase crema ad azione riparatrice è indicata per:

Migliorare l’aspetto di cicatrici
Limitare i processi irritativi di varia natura (trattamenti laser su viso e corpo, peeling, abrasioni superficiali, scottature, tatuaggi e post depilazione…).

La sua formula contiene acido ialuronico ad alte concentrazioni e diverso peso molecolare che aiutano a riformare l’epidermide generando un’importante idratazione cutanea. La texture avvolgente, protegge la cute dall’ambiente esterno, aiutando così i naturali processi di rigenerazione.

 

  • Ialase crema

    Riparatore cutaneo
    22,00 (50 ml)

Credits Photo: Donna foto creata da freepik – it.freepik.com

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